Martirologio Romano

Mese di Dicembre

 

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1 Dicembre

 

La commemorazione di san Nahum, profeta; predicò il Dio che guida il corso della storia  e giudica con giustizia i popoli.

A Milano, san Castriziano, vescovo.

A Poitiers, in Francia, santa Fiorenza, vergine; convertita al vero Dio da sant’Ilario in esilio in Africa, lo ha seguito nel ritorno in patria.

Vicino a Frèjus, in Francia, san Leonzio, vescovo; in antecedenza era stato abate del monastero di san Lorenzo di Parigi; era famoso per i tanti miracoli compiuti.

A Verdun, in Francia, sant’Agerico, vescovo; costruì chiese e battisteri e perché aveva reso la sua chiesa asilo per i fuggiaschi, fu duramente perseguitato dal re Teodorico.

A Nojon, in Belgio, sant’Eligio, vescovo, il quale, orefice e consigliere del re Dagoberto, prima di diventare vescovo di Nojon e di Tournai, aveva fabbricato molti monasteri a aveva costruito monumenti in onore di santi con esimia arte e grande bellezza.

A Cotignola, in Emilia, il beato Antonio Bofandini, sacerdote dell’Ordine dei Minori, il quale, predicando la parola di Dio, percorse più volte molte regioni d’Italia e i luoghi della Terra Santa.

A Clochester, in Inghilterra, il beato Giovanni Beche, sacerdote benedettino e martire, il quale, abate del monastero di san Giovanni, sotto il re Enrico VIII, fu condannato alla pena capitale e condotto al patibolo per presunto tradimento, ma in realtà per la fedeltà al Romano Pontefice.

A Londra, i santi Edmondo Campion, Rodolfo Sherwin e Alessandro Briant, presbiteri e martiri sotto la regina Elisabetta I, uomini esimi per impegno e fortezza. Sant’Edmondo, che aveva professato la fede cattolica fin da giocane, entrato nella Società di Gesù a Roma e ordinato sacerdote a Praga, ritornò in patria, dove con la predicazione e con gli scritti confermò nella fede molta gente; per questo, dopo molte sofferenze, fu ucciso a Tyburn. Con lui subirono la stessa sorte i santi Rodolfo e Alessandro.

A York, in Inghilterra, il beato Riccardo Langley, martire; fu condannato a morte e impiccato sotto la regina Elisabetta I per aver ospitato sacerdoti

Nel campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, il beato Casimiro Sykulski, sacerdote e martire; fu ucciso a fucilate per aver mantenuto salda la fede davanti ai persecutori della Chiesa di Dio.

In località Isiro, in Congo, la beata Clementina Nengapeta Anuarite, vergine della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia, la quale, mentre infuriava la persecuzione durante la guerra civile, catturata con altre religiose, le esortò perché vigilassero e pregassero e rifiutando con forza il desiderio carnale del comandante dei soldati, per mano dello stesso, fu uccisa per lo Sposo Cristo.

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2 Dicembre

 

La memoria di sant’Abacuc, profeta; di fronte alla malvagità e alla violenza degli uomini, annunziò il giudizio del Signore, ma allo stesso tempo la sua misericordia, proclamando

“ Il giusto vivrà per la sua fede”.

A Roma, santa Bibiana, martire; il papa san Simplicio dedicò la basilica sull’Esquilino al suo nome.

Ancora a Roma, nel cimitero di Ponziano, sulla via Portuense, san Pimenio, sacerdote e martire.

Ad Aquileia, nel Veneto, san Cromazio, vescovo; vero artefice di pace, in Italia ricostruì chiostri distrutti da Alarico e ascoltò il lamento della gente e quale eruditissimo commentatore dei misteri della parola di Dio, condusse molti alla santità.

Nell’isola Palmaria, il transito di san Silverio, papa e martire: non avendo voluto restituire alla sede di Costantinopoli il vescovo eretico Antimo, deposto dal suo predecessore sant’Agapito, per ordine dell’imperatrice Teodora fu privato della sua sede e mandato in esilio, dove fu lasciato morire di stenti.

A Groenendal, nel Belgio, il beato Giovanni Ruysbroeck, sacerdote e canonico regolare; compose numerose opere sui vari gradi della vita spirituale.

A Murcia, in Spagna, la beata Maria Angela Astorch, badessa dell’Ordine delle Clarisse; donna umilissima e dedita alla vita austera, dava buoni consigli sia alle monache che alle secolari.

In località Logiewniki, in Polonia, il beato Raffaele (Melchiorre) Chylinski, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali; a Cracovia, durante la pestilenza, faceva visita agli ammalati, per dare loro assistenza e prepararli ad una santa morte.

In Ucraina, il beato Ivan Slezyuk, vescovo e martire: sotto un regime contrario alla religione, continuò ad esercitare il suo ministero in clandestinità presso i fedeli di rito bizantino e si dimostrò impavido di fronte ai persecutori; per questo meritò dal Signore la vita eterna.

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3 Dicembre

 

La memoria di san Francesco Saverio, sacerdote gesuita, evangelizzatore delle Indie, il quale, nato in Navarra e uno dei primi compagni di sant’ Ignazio, spinto da un gran desiderio di proclamare la buona novella, annunziò il vangelo ai popoli dell’ India, delle Isole Molucche e di altre isole; infine andò in Giappone ad annunciare Cristo e convertì molti alla fede. Morì nel 1552 nell’ isola cinese di Sancian, consumato dalla malattia e dalle fatiche.

La commemorazione di san Sofonia, profeta; al tempo di Giosia, re di Giuda, annunziò la rovina degli empi nel giorno dell’ira del Signore e prospettò ai poveri e ai bisognosi il tempo della loro redenzione.

A Tangeri, nella Mauritania, san Cassiano, martire.

A Dorchester, in Inghilterra, san Birino; fu mandato in Britannia dal papa sant’ Onorio. Fu il primo vescovo di questa città e convertì i popoli della Sassonia Occidentale, per questo è conosciuto come “l’ Apostolo del Wessex”.

A Chur, in Svizzera, san Lucio, eremita.

In Toscana, san Galgano Guidotti, eremita : ritornato a Dio dopo una gioventù dissipata, passò il resto della sua vita tra penitenze e rinunce.

A Londra, il beato Edoardo Coleman, martire; accusato ingiustamente di aver cospirato contro il re Carlo II per restaurare la Chiesa cattolica, fu impiccato a Tyburn e ancora vivo, finito con un colpo di lancia.

A Trento, il beato Giovanni De Tschiderer, vescovo: resse la Chiesa a lui affidata con ardore evangelico e grande moderazione; in tempo di sventura dette testimonianza del suo grande cuore di padre verso il suo gregge.

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4 Dicembre

 

San Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa, celebre per santità e dottrina: combattè valorosamente con sermoni e con scritti contro l’ imperatore Leone Isaurico, a favore del culto delle Sacre Immagini e fattosi monaco a Gerusalemme, compose numerosi inni liturgici ed ivi morì. Oggi si ricorda il giorno della sua sepoltura.

La commemorazione di santa Barbara: sembra che fosse una vergine martirizzata a Nicomedia.

Ad Alessandria d’ Egitto, sant’ Eracla, vescovo: discepolo di Origène, compagno e poi successore a capo della scuola catechetica, acquistò una grandissima fama e nel 231 fu eletto vescovo di questa sede.

A Sebaste, nel Ponto, san Melezio, vescovo: sebbene già famosissimo per la sua erudizione, divenne ancora più famoso per le sue virtù e per la sua integrità di vita.

A Bologna, san Felice: fu diacono della Chiesa di Milano sotto sant’ Ambrogio e poi vescovo di questa città.

A Vienne, in Francia, sant’ Apro, sacerdote: lasciò la patria, si costruì una cella e condusse vita solitaria e penitente.

Vicino a Bourges, in Francia, san Sigiranno, monaco, pellegrino e abate di Lonrey.

A Le Mans, in Francia, santa Adreilde, badessa del monastero di Santa Maria.

Nel monastero di Eichstatt, in Germania, san Sola, sacerdote ed eremita.

A Polybotos, in Frigia, san Giovanni, detto il taumaturgo, vescovo: fu uno dei più strenui difensori della venerazione delle sacre immagini, contro l’ imperatore iconoclasta Leone l’ Armeno.

Nel monastero di Siegburg, in Germania, sant’ Annone, vescovo di Colonia: fu un uomo di grande ingegno al tempo dell’ imperatore Enrico IV, ebbe un ruolo di primo piano, sia nella Chiesa che negli eventi politici; pose mano alla costruzione di molte chiese e monasteri per la diffusione della fede e della pietà cristiana.

A Salisbury, in Inghilterra, sant’ Osmondo, vescovo: dalla Normandia andò in Inghilterra con il re Guglielmo il Conquistatore e nominato subito vescovo di questa città, portò a termine la costruzione della cattedrale e provvide all’ amministrazione della Diocesi e al decoro del culto divino.

A Parma, in Emilia, san Bernardo, vescovo: fu monaco per la santità della vita, cardinale per il bene della Chiesa e vescovo per la salvezza delle anime.

A Siena, in Toscana, il beato Pietro Pettinari, religioso del Terz’ Ordine di san Francesco, illustre per il suo grande amore verso i poveri e gli ammalati e per la vita nascosta e silenziosa.

In località Edo, in Giappone, i beati martiri Francesco Galvèz, sacerdote dell’ Ordine dei Frati Minori, Girolamo de Angelis, sacerdote e Simone Yempo, religioso, tutti gesuiti; furono bruciati in odio alla fede.

A Colonia, in Germania, il beato Adolfo Kolping, sacerdote: particolarmente sensibile ai problemi degli operai e della giustizia sociale, fondò l’ Unione dei Giovani Lavoratori e cercò di diffonderla in molti paesi.

A Verona, san Giovanni Calabria, sacerdote: fondò la Congregazione dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza.

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5 Dicembre

 

A Tebaste, in Numidia, santa Crispina di Tagoras, madre di famiglia: al tempo di Diocleziano e di Massimiano, non volendo sacrificare agli idoli, per ordine del proconsole Anolino, fu decapitata.

Vicino a Gerusalemme, san Saba, abate: oriundo della Cappadocia, fuggì nel deserto di Giuda, dove istituì un nuovo genere di vita eremitica, fondando sette monasteri chiamati

“lauree”, riunendoli sotto un solo superiore; passò molti anni della sua vita nella “grande laura”, denominata appunto Mar Saba dal suo nome, essendo esempio di luminosa santità e lottando strenuamente per la difesa della fede nel Concilio di Calcedonia, contro l’ eresia di Eutiche.

Nel cenobio di san Pietro di Acquara, in Lucania, san Lucido, monaco.

A Braga, in Portogallo, la commemorazione di san Geraldo, vescovo, insigne per il rinnovamento del culto divino, per il restauro di chiese e per la promozione della disciplina ecclesiastica. Morì in una località chiamata Bornos, mentre stava compiendo visite pastorali.

A Mantova, il beato Bartolomeo Fanti, sacerdote carmelitano: con la parola e con l’ esempio ravvivò nel cuore dei fedeli il santo amore per Dio e la filiale devozione verso la Madre di Dio.

A Londra, in Inghilterra, san Giovanni Almond, sacerdote e martire: curò le anime di nascosto per più di dieci anni, finchè fu preso e condannato al capestro perché sacerdote a Tybrurn, sotto il re Giacomo I, continuando a elargire elemosine dalla stesso patibolo.

In Germania, il transito del beato Nicola Stensen, vescovo: oriundo della Danimarca, fu uno dei più grandi scienziati del suo tempo. Abbracciata la fede cattolica, desiderando di mettersi al servizio di Dio a tutela della verità, si fece sacerdote e ordinato vescovo, si impegnò con tutte le sue forze all’ evangelizzazione dell’ Europa Settentrionale.

A Torino, il beato Filippo Rinaldi, sacerdote salesiano; si adoperò alla diffusione della fede cattolica in terra di missione.

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6 Dicembre

 

San Nicola, vescovo di Mira, in Licia, illustre per santità e per grazie ottenute.

A Roma, il ricordo di sant’ Asella, vergine, la quale, come racconta san Girolamo, passò la sua vita in digiuni e preghiere fino alla vecchiaia.

In Africa, il ricordo dei santi martiri, i quali furono crudelmente torturati per la difesa della fede cattolica da Unnerico, re ariano dei Vandali; tra questi sono annoverati Dionisia e suo figlio Maiolico, il quale, ancora giovane e spaventato per le sevizie, rinfrancato dagli sguardi e dalle parole della madre, fattosi coraggio anche per l’ esempio di altri, rese con gioia l’ anima a Dio, sebbene torturato.

A Brescia, sant’ Obizio, cavaliere: si convertì al Signore e si diede a una vita di austera penitenza, donando le sue ricchezze al servizio dei poveri.

A Granada, in Spagna, il beato martire Pietro Pascual, vescovo di Jaen, dell’ Ordine della Mercede: mentre faceva visita ai fedeli della sua diocesi per esortarli a difendere la fede, fu catturato dai Mori e morì in prigione.

Ad Hai-Duong, nel Vietnam, san Giuseppe Nguyen Duy Khang, martire: catechista e compagno nei viaggi apostolici del santo vescovo Girolamo Hermosilla, fu preso insieme con lui, flagellato e messo in prigione durante la persecuzione dell’ imperatore Tu Duc; in ultimo, fu condannato alla decapitazione.

Nel villaggio di Picadero de Paterna, in Spagna, la beata Luisa Maria Frias Canizares, vergine e martire: al tempo di persecuzione contro i cristiani, ottenne il premio eterno per aver valorosamente combattuto per la fede.

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7 Dicembre

 

La memoria di sant’ Ambrogio vescovo di Milano e dottore della Chiesa. Si addormentò nel Signore nella notte Santa di Pasqua del 4 Aprile del 397, ma viene festeggiato proprio nel giorno in cui, ancora catecumeno, fu preposto alla guida di questa famosa sede episcopale, quando era governatore di Milano. Vero pastore e guida sicura del popolo di Dio, esercitò la carità verso tutti, difese con fermezza la fede cattolica contro gli ariani e catechizzò i fedeli con la dolcezza della sua eloquenza, con commentari e con inni sacri.

A Spoleto, in Umbria, san Savino, vescovo e martire.

In Siria, sant’ Atenodoro, martire: si tramanda che, provato col fuoco e messo alla prova con altre torture, infine condannato alla pena capitale, essendo caduto al suolo il carnefice e non avendo  alcun altro osato colpirlo con la spada, pregando si addormentò nel Signore.

A Teano, in Campania, sant’ Urbano, vescovo.

In Palestina, san Giovanni il Silenziario o Esicasta: dopo aver rinunciato all’ episcopato di Colonia in Armenia, condusse vita monastica nella laura di san Saba, sia nell’ umile servizio dei fratelli che nella solitudine e nel silenzio.

A Saintes, in Francia, san Martino, sacerdote e abate di Saujon.

A Brie, nel territorio di Meaux, in Francia, santa Fara, badessa: dopo aver governato per molti anni il monastero, anche lei si fece monaca.

Nella regione canadese dell’ Ontario, la passione di san Carlo Garnier, sacerdote gesuita e martire: gravemente ferito da alcuni pagani mentre battezzava dei catecumeni, fu ucciso con la decapitazione. La sua memoria e quella di altri compagni si festeggia il 19 Ottobre.

A Savona, in Italia, santa Maria Giuseppa (Benedetta) Rossello, vergine: fondò l’ Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia e si dedicò totalmente alla salvezza della anime, confidando solo in Dio.

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8 Dicembre

 

Solennità dell’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, la quale, veramente piena di grazia e benedetta fra le donne, in previsione della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, per il singolare privilegio di Dio, fu preservata da ogni macchia del peccato originale, dal primo istante del suo concepimento. Seguendo la dottrina tramandata nei secoli, il papa. Il beato Pio IX, proclamò solennemente il dogma dell’ Immacoltata Concezione proprio in questo giorno, l’ 8 Dicembre del 1854.

Ad Alessandria d’ Egitto, la commemorazione di san Macario, martire: al tempo dell’ imperatore Decio, essendo esortato dal giudice con tutti i mezzi a rinnegare Cristo, ma, con maggior costanza avendo professato la sua fede, in ultimo fu gettato tra le fiamme ancora vivo.

A Roma, nel cimitero di Callisto, sulla via Appia, la sepoltura del papa sant’ Eutichiano.

A Treviri, in Germania, sant’ Eucario; sambra che sia stato il primo vescovo di questa città.

La commemorazione di san Patàpio, chiamato il Solitario: oriundo della Tebaide, si trasferì nei dintorni di Costantinopoli e fu sepolto nel monastero degli Egizi.

In Francia, san Romarico, abate: maggiorente alla corte del re Teodoberto, si ritirò nel monastero di Luxeuil, poi costruì un monastero nelle sue terre, di cui divenne superiore.

Nella campagna parigina, san Teobaldo, abate dell’ Ordine Cistercense: sebbene superiore, amava compiere le mansioni più umili in favore dei suoi confratelli.

Nella regione canadese dell’ Ontario, la passione di san Natale Chabanel, sacerdote gesuita e martire: avendo promesso a Dio di restare fino alla morte nell’ amata missione in mezzo agli Uroni, mentre viaggiava in un bosco insieme con un apostato, fu ucciso dallo stesso in odio alla fede. La sua memoria si festeggia il 19 Ottobre insieme con altri compagni.

A Lima, in Perù, la beata Narcissa di Gesù Martillo Moràn, vergine: rimasta orfana e bisognosa di tutto, dopo molte tribolazioni fu accolta in un ospizio, dove trascorse la vita in continua preghiera e aspra penitenza.

Nel villaggio Picadero de Paterna, in Spagna, il beato Giuseppe Maria Zabal Blasco, padre di famiglia e martire: durante la persecuzione contro la Chiesa, riuscì a sopportare le sofferenze e le torture guardando alla croce di Cristo.

Nel campo di concentramento di Dachau, vicino a Monaco di Baviera, in Germania, il beato Luigi Ligula, sacerdote della Società del Verbo Divino e martire: fu trucidato dalle guardie carcerarie, confessando il nome di Dio fino all’ ultimo respiro.

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9 Dicembre

 

A Toledo, in Spagna, santa Leocadia, vergine e martire, insigne per la testimonianza di Cristo.

A Pavia, san Siro, primo vescovo della città.

A Nazianzo, in Cappadocia, santa Gorgonia, madre di famiglia: era figlia di santa Nonna e sorella dei santi Gregorio il Teologo e Cesario; lo stesso Gregorio esaltò le sue virtù.

Vicino a Pèriqueux, in Francia, san Cipriano, abate, famoso per l’ assistenza agli ammalati.

Sul colle Tepeyac, vicino a Città del Messico, il beato Giovanni Didaco, indio, uomo di fede purissima, di profonda umiltà e anche di grande ardimento: ottenne che si edificasse un santuario in onore della Beata Vergine Maria di Guadalupe, nel luogo dove gli era apparsa la Madre di Dio.

Vicino al fiume Meno, in Germania, il beato Liborio Wagner, sacerdote e martire: eroe di carità, coronò con l’ effusione del sangue la cura pastorale sia dei cattolici che dei dissidenti.

A Gray, nella Borgogna, dove era stato accolto come esule, san Pietro Fourier, sacerdote: scelse la parrocchia più trascurata e più povera di Mattaincourt, in Lorena e la diresse con grande saggezza, riformò i Canonici Regolari del Nostro Salvatore e fondò l’ Istituto delle Canonichesse Regolari di Nostra Signora per la formazione gratuita delle fanciulle.

A Moricone, nel Lazio, il beato Bernardo Maria di Gesù (Cesare) Silvestrelli, sacerdote passionista: eletto superiore generale, contribuì allo sviluppo e alla diffusione della Congregazione.

Nella città di Algemesì, in Spagna, il beato Giuseppe Ferrer Esteve, sacerdote dei Chierici Regolari delle Scuole Pie: fu fucilato perché sacerdote.

In località Picadero de Paterna, ancora in Spagna, i beati Riccardo de Los Rìos Fabregat, Giuliano Rodrìguez Sànchez e Giuseppe Gimènez Lòpez, sacerdoti salesiani e martiri: durante la persecuzione contro la Chiesa, condussero una vittoriosa battaglia per Cristo.

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10 Dicembre

 

A Mèrida, in Spagna, santa Eulalia, vergine e martire: secondo la leggenda, offrì in tenera età la sua vita per la testimonianza di Cristo.

A Roma, nel cimitero di Trasòne, sulla via Salaria Nuova, san Mauro, martire: il papa san Damaso lo celebra come fanciullo innocente, che anche le torture non riuscirono ad allontanare dalla fede in Cristo.

Ad Ancira, nella Galizia, san Gemello, martire.

A Roma, presso san Pietro, il papa san Gregorio III: si prese cura di annunziare il Vangelo alle popolazioni germaniche e adornò le chiese dell’ Urbe con immagini sacre contro gli iconoclasti.

A Londra, in Inghilterra, i santi martiri Edmondo Gennings, sacerdote e Swithun Wells: durante la persecuzione della regina Elisabetta I, entrambi condannati a morte, il primo perché sacerdote, il secondo perché lo aveva  ospitato, furono impiccati davanti alla porta della loro abitazione e torturati fino alla morte.

Ancora a Londra, i santi Polidoro Plasden ed Eustazio White, sacerdoti e i beati Bryan Lacy, Giovanni Mason e Sydney Hodgson, martiri: nello stesso anno e con gli stessi metodi furono uccisi a Tyburn, i primi perché come sacerdoti erano entrati in Inghilterra, gli altri perché li avevano aiutati.

Sempre a Londra e a Tyburn, dopo diciannove anni, san Giovanni Roberts, benedettino e il beato Tommaso Somers, sacerdoti e martiri: furono condannati a morte perché sacerdoti sotto il re Giacomo I e impiccati allo stesso patibolo con altri sedici ladroni.

In contrada Vallès, in Spagna, il beato Gundisalvo Vines Masip, sacerdote e martire: in tempo di persecuzione sostenne una gloriosa battaglia per Cristo.

In contrada Picadero de Paterna, in Spagna, i beati martiri Antonio Martìn Hernàndez, sacerdote e Agostino Garcia Calvo, religioso, salesiani: durante la persecuzione ricevettero la stola della gloria per la fede di Cristo.

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11 Dicembre

 

San Damaso I, papa: guidò la Chiesa in tempi procellosi, convocò molti sinodi contro gli scismi e le eresie a difesa della fede nicena, incaricò san Gerolamo di tradurre in latino i libri sacri, restaurò le tombe dei martiri e le abbellì con versi.

Ad Amiens, in Francia, i santi Vittòrico e Fusciano, martiri.

A Piacenza, san Savino, vescovo: convertì innumerevoli alla fede cristiana, costruì monasteri per le vergini e difese strenuamente la fede nicena.

A Costantinopoli, san Daniele, detto Stilita, sacerdote: dopo la vita passata in monastero e dopo tante sofferenze sopportate, secondo l’ usanza e l’ esempio di san Simeone, decise di vivere sopra una colonna e vi rimase per trentatre anni e tre mesi, fino alla morte, senza farsi spaventare dal freddo, dal caldo e dai venti.

Nel monastero di Himmerod, in Germania, il beato Davide, monaco: sempre malaticcio, venne accolto da san Bernardo a Chiaravalle, che poi lo mandò con alcuni fratelli in Germania, per la costruzione di un nuovo monastero, dove giorno e notte attese alla preghiera e alle opere di bene.

A Siena, il beato Franco Lippi, eremita carmelitano, uomo di grande austerità di vita.

A Camerino, il beato Ugolino Magalotti, eremita del Terz’ Ordine di san Francesco.

A Sant’ Angelo in Vado, il beato Girolamo Ranuzzi, sacerdote dell’ Ordine dei Servi di Maria: nella solitudine e nel silenzio raggiunse le vette della santità.

A Nagasaki, in Giappone, i beati Martino Lumbreras Peralta e Melchiorre Sànchez Pèrez, sacerdoti agostiniani e martiri: catturati appena entrati in questa città e rinchiusi in una buia cella, in ultimo furono bruciati.

A Londra, il beato Arturo Bell, sacerdote dell’ Ordine dei Frati Minori e martire: sotto il re Carlo I, fu condannato a morte soltanto perché sacerdote e impiccato a Tyburn.

In località El Saler, in Spagna, la beata Maria della Colonna Villalonga Villalba, vergine e martire: durante la persecuzione contro la religione, con il suo martirio seguì le vestigia di Cristo.

A La Aldehuela, in Spagna, la beata Maria delle Meraviglie di Gesù Pidal y Chico de Guzmàn, vergine dell’ Ordine dei Carmelitani Scalzi: fondò molti monasteri in Spagna e in India, riuscendo a coniugare la vita contemplativa con una carità operosa.

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12 Dicembre

 

La commemorazione dei santi martiri alessandrini Epìmaco e Alessandro, i quali, sotto l’ imperatore Decio, essendo stati per lungo tempo in prigione e poi torturati in tutte le maniere, avendo perseverato nella fede, furono alla fine consumati con il fuoco. Con loro, subirono il martirio anche le sante Ammonàrion, vergine, Mercuria, Dionisia e un’ altra: vergognandosi il giudice di essere sopraffatto da delle donne e temendo che, anche se avesse usato contro di loro ogni sorta di torture, non sarebbe riuscito a vincere la loro resistenza, ordinò immediatamente che fossero decapitate.

Nell’ isola di Cipro, san Spiridione, vescovo: le sue straordinarie gesta erano sulla bocca di tutti.

A Clonard, in Irlanda, san Finnian, abate: fondò innumerevoli monasteri, fu padre e maestro di un ingente schiera di monaci.

A Quimper, in Bretagna, san Cretino: si tramanda che sia stato il primo vescovo di questa città.

Vicino a Limoges, in Francia, sant’ Israele, sacerdote e canonico regolare: fu di grande aiuto al vescovo nella predicazione della parola di Dio. 

A Holstein, in Germania, il natale di san Vicelino, vescovo di Oldenburg: lavorò con notevole successo all’ evangelizzazione dei popoli slavi. 

Vicino alla località Celloli, in Toscana, il beato Bartolo Buonpedoni, sacerdote: colpito dalla lebbra all’ età di sessanta anni, rinunziò alla guida della parrocchia e indossando il saio francescano, assistette con grande pazienza gli ammalati dell’ ospizio dove lui stesso era stato rinchiuso. 

A Bastia, vicino Assisi, il beato Corrado da Affida, sacerdote dell’ Ordine dei Minori: amò molto e cercò la vita nascosta e la primitiva povertà dell’ Ordine.

A Napoli, la memoria del beato Giacomo Capocci, vescovo: anteriormente eremita

dell’ Ordine di sant’ Agostino, resse la Chiesa di Benevento e di Napoli, che illuminò con la sapienza, la dottrina e la prudenza.

Nel Vietnam, san Simone Phan Dac Hoa, martire: medico, padre di famiglia, uomo straordinario per l’amore verso i poveri, catturato al tempo dell’ imperatore Minh Mang per aver dato rifugio ai missionari, fu decapitato dopo anni di carcere e crudelissime torture.

Vicino a Cracovia, in Polonia, il beato Pio Bartosik, sacerdote dell’ Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire: durante l’ invasione della Polonia da parte di un regime contrario alla legge di Dio, distrutto dalle torture, consumò il martirio nel campo di sterminio di Auschwitz.

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13 Dicembre

 

La memoria di santa Lucia, vergine e martire: durante la vita tenne accesa la lampada in attesa dello sposo e a Siracusa, condotta al patibolo per amore di Cristo, meritò di entrare con lui alle nozze e di possedere la luce indefettibile.

Nel Lazio, sant’ Aristòne, martire.

Nell’ isola di Sulcis, in Sardegna, sant’ Antioco, martire.

Nell’ Armenia, i santi martiri Eustrazio, Assenzio, Eugenio, Mardario e Oreste.

In Francia, san Giudòco, sacerdote e martire: figlio di Giutaele, re della Bretagna e fratello di san Giudicaèle, per non essere costretto a succedere al padre sul trono, abbandonò la patria e si ritirò a vita eremitica.

A Cambrai, in Francia, sant’ Autberto, vescovo.

A Strasburgo, in Francia, sant’ Ottilia, vergine e prima badessa del monastero di Hohenburg, fondato da suo padre, il comandante Adabrico.

A Napoli, il beato Giovanni ( Francesco ) Marinoni, sacerdote dell’ Ordine dei Chierici Regolari, detti Teatini: insieme con san Gaetano si impegnò per il rinnovamento del clero e la salvezza delle anime e dette impulso al Monte di Pietà per venire in aiuto dei poveri.

Nel monastero della Visitazione, a Moulin, in Francia, il natale di santa Giovanna Francesca Frèmiot de Chantal: la sua memoria si festeggia il 12 Agosto.

A Fermo, nelle Marche, il beato Antonio Grassi, sacerdote della Congregazione dell’ Oratorio

Uomo umile e pacifico; con il suo esempio spronò sempre i suoi confratelli all’ osservanza della regola.

Nel villaggio di Tijen-Tijou, in Corea, i santi martiri Pietro Cho Hwa-so, padre di famiglia e cinque compagni: tentati dal mandarino con promesse allettanti o con torture perché abbandonassero la religione cristiana, resistettero fino alla decapitazione.

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14 Dicembre

 

Memoria di san Giovanni della Croce, sacerdote carmelitano e dottore della Chiesa. Dietro consiglio di santa Teresa di Gesù, fu il primo “frate” ad aggregarsi alla santa nella riforma dell’ Ordine e per questo dovette sopportare grandi umiliazioni, incomprensioni e anche sofferenze fisiche. Cercando dentro di sé la vita nascosta in Cristo e consumato dal fuoco dell’ amore divino, attraverso la notte oscura dell’ anima, ascese al monte di Dio.

Trovò riposo nel Signore a Ubeda, in Spagna.

Ad Alessandria d’ Egitto, la commemorazione dei santi martiri Eròne, Atèo e Isidoro, insieme con Diòscoro, ragazzo di dodici anni. Di questi, i primi tre, quantunque sottoposti a durissime prove e maltrattamenti, rimasti fermi nella loro professione di fede, dal giudice furono fatti gettare tra le fiamme, durante la persecuzione dell’ imperatore Decio; il ragazzo Diòscoro invece fu brutalmente fustigato e poi liberato.

Ad Apollonia, in Bitinia, i santi martiri Tirso, Lèucio, Callinìco e compagni; probabilmente furono uccisi al tempo dell’imperatore Decio.

Ad Antiochia di Siria, santa Dròside, martire: san Giovanni Crisostomo sostiene che sia stata bruciata.

Ad Ascalona, in Palestina, i santi martiri Aresio, Promo ed Elia, i quali, volendo dall’ Egitto raggiungere la Cilicia per far visita e portare aiuto ai confessori di Cristo, durante la persecuzione dell’ imperatore Massimino furono catturati a Cesarea e dopo averli atrocemente accecati e aver tagliato loro le gambe, furono portati ad ascalona, per ordine del preside Firmiliano. Portarono a termine il loro martirio Aresio con il fuoco e gli altri con la decapitazione.

A Pavia, san Pompeo, vescovo: fu, per pochi anni, successore di san Siro.

A Reims, in Francia, la passione di san Nicasio, vescovo: fu ucciso dai pagani insieme con la sorella Eutropia, vergine consacrata a Cristo e con i diaconi Fiorenzo e Giocondo, davanti alla porta della basilica da lui stesso costruita.

A Napoli, sant’ Agnello, abate del monastero di san Gaudioso.

A Poitiers, in Francia, san Venanzio Fortunato, vescovo: narrò le gesta di molti santi e celebrò la Santa Croce con inni di magistrale abilità tecnica.

In Francia, san Folcuino, vescovo.

A Civitavecchia, nel Lazio, il beato Bonaventura Bonaccorsi, sacerdote dell’ Ordine dei Servi di Maria: attratto dalla predicazione di san Filippo Benizi, gli fu di grande aiuto nel sedare  le liti tra le fazioni nell’ Italia di allora.

In località Klifane, in Libano, il beato Nimatullah Al-Hardini ( Giuseppe Kassab ), sacerdote dell’ Ordine Libanese Maronita: eminente uomo di penitenza e spirito di razione, si dedicò all’ insegnamento della teologia, all’ educazione della gioventù e alla cura pastorale.

Ad Aachen, in Germania, la beata Francesca Schervier, vergine: nella città fu per lungo tempo a servizio dei poveri, degli ammalati e degli afflitti e in seguito fondò la Congregazione delle Suore Povere di san Francesco, in aiuto dei poveri.

A Barcellona, in Spagna, il beato Protasio ( Antonio ) Cubello Minguell, religioso dell’ Ordine di san Giovanni di Dio ( Fatebenefratelli ) e martire: al tempo della persecuzione contro la Chiesa fu ucciso in odio alla fede.

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15 Dicembre

 

La commemorazione di san Valeriano, vescovo di Avensa, in Africa: nella persecuzione dei Vandali, il re ariano Generico, chiese al santo vescovo, che allora aveva ottant’ anni, di consegnargli gli arredi sacri e avendo sempre rifiutato, fu cacciato tutto solo fuori della città. Avendo il re comandato che nessuno dovesse dargli ospitalità, visse per lungo tempo a cielo aperto nella pubblica strada e così, confessore della verità ortodossa, compì il corso della sua santa vita.

Ad Orleans, in Francia, san Massimino, sacerdote: si dice che sia stato il primo abate del monastero di Micy.

Nel monastero di Cava, in Campania, il beato Martino, abate, ammirevole per la fedeltà al Romano Pontefice.

A Genova, in Liguria, la beata Maria Vittoria Fornari: rimasta vedova, fondò l’ Ordine delle Annunziatine Celesti.

Ancora a Genova, la beata Virginia Centurione, vedova: essendosi dedicata al servizio di Dio, soccorse con tutti i mezzi i poveri e servì le chiese di campagna; fondò e guidò le Matrone Ausiliarie della Misericordia.

A Brescia, in Lombardia, santa Maria Crocifissa De Rosa, vergine: impegnò tutta se stessa e i suoi averi per la salvezza dell’ anima e del corpo del prossimo e fondò l’ Istituto delle Ancelle della Carità. 

A Verona, nel Veneto, il beato Carlo Steeb, sacerdote: oriundo di Tubinga, professò la fede cattolica a Verona e divenuto sacerdote, fondò l’ Istituto delle Suore della Misericordia, a favore dei poveri e degli ammalati.

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16 Dicembre

 

La commemorazione di sant’ Aggeo, profeta: al tempo di Zorobabel, re di Giuda, ammonì il popolo perché riedificasse la casa del Signore, dove poi sarebbe stata posta l’ Arca della Santa Alleanza.

In Africa, la morte di molte sante vergini: durante la persecuzione vandalica, sotto il re ariano Genserico, sopportati coraggiosamente i pesi e le lamine infuocate, compirono felicemente il combattimento del martirio.

In Irlanda, san Beano, eremita.

In Francia, sant’ Everardo: conte di Frejus, fondò in questa città il monastero dei Canonici Regolari, dove fu sepolto alcuni anni dopo la morte.

A Vienne, in Francia, sant’ Adone, vescovo: da monaco, eletto vescovo, desiderò venerare degnamente la memoria dei santi, componendo un martirologio.

Presso Strasburgo, in Francia, santa Adelaide, imperatrice: usò squisita amabilità con i domestici, grande rigore con gli estranei, infaticabile amore per i poveri, fattiva generosità per il decoro delle chiese di Dio.

A Genova, in Liguria, la commemorazione del beato Sebastiano Maggi, sacerdote domenicano: predicò il Vangelo alle popolazioni della regione e si adoperò per riportare la disciplina regolare nei conventi.

A Torino, la beata Maria degli Angeli (Marianna) Fontanella, vergine carmelitana: rifulse per le penitenze volontarie e per le virtù di obbedienza.

A Rivalba, in Italia, il beato Clemente Marchisio, sacerdote: mentre era parroco in questa città, fondò l’ Istituto delle Figlie di san Giuseppe.

A Nowe Misto, in Polonia, il beato Onorato di Biala Podlaska (Fiorenzo) Kazminsky, sacerdote dell’ Ordine dei Frati Minori Cappuccini: spese la sua vita nel confessionale, nella predicazione della parola di Dio e nell’ assistenza ai carcerati.

A Mukdahan, in Thailandia, il beato Filippo Siphong Onphitak, martire e padre di famiglia: scacciato il sacerdote dalla parrocchia di Song-Khon, fu eletto guida della comunità cristiana e durante la persecuzione contro i cristiani, condotto sulle rive del fiume Tum Nok fu fucilato.

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17 Dicembre

 

A Gerusalemme, san Modesto, vescovo: dopo l’ invasione e la devastazione da parte dei Persiani della Città Santa, ristrutturò monasteri, li popolò di monaci e ricostruì con grandi sacrifici i luoghi santi distrutti dal fuoco.

Ad Eleuteròpoli, in Palestina, il martirio di cinquanta soldati: furono uccisi dai Saraceni che assediavano Gaza.

In Bretagna, san Giudicaèle, riportò la pace tra i Bretoni e i Franchi e dopo aver abdicato al regno, si dice che abbia passato gli ultimi anni della sua vita nel monastero di Saint-Mèon.

Nelle Ardenne, in Belgio, santa Begga, vedova: dopo la morte del marito, fondò il monastero della Beata Vergine Maria, sotto le regole di san Colombano e di san Benedetto.

Nel monastero di Fulda, in Germania, san Sturmio, abate: discepolo di san Bonifacio, evangelizzò la Sassonia e per ordine del suo maestro curò la costruzione di questo famoso monastero e ne divenne il primo abate.

Vicino a Bruxelles, in Belgio, santa Vivina, prima badessa del monastero di Santa Maria di Bigard.

A Roma, sul monte Celio, san Giovanni de Matha, sacerdote: francese di nascita, fondò

l’ Ordine della Santissima Trinità per il riscatto dei prigionieri.

A Barcellona, in Spagna, il beato Giuseppe Manyanet y Vives, sacerdote: sull’ esempio della famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe, fondò le Congregazioni dei Figli e delle Figlie della Sacra Famiglia, per la santificazione di tutti i focolari.

A Roma, presso Santa Sabina, sull’ Aventino, il beato Giacinto (Enrico) Cormier, sacerdote: da maestro generale resse con prudenza l’ Ordine dei Frati Predicatori e promosse gli studi teologici e spirituali.

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18 Dicembre

 

La commemorazione del santo profeta Malachia: dopo l’ esilio di Babilonia, annunziò il grande giorno del Signore e la sua venuta nel tempio, dove deve essere venerato con l’ offerta di un sacrificio unico e perfetto.

In Africa, i santi martiri Namfamòne, Miggine, Saname e Lucita: secondo la testimonianza di Massimo di Madauro in una lettera scritta a sant’ Agostino, si dice che godessero di grande venerazione presso il popolo.

A Tours, in Francia, san Gaziano: si racconta che sia stato mandato da Roma come primo vescovo di questa città e ivi sepolto nel cimitero dei cristiani.

A Killaloe, in Irlanda, san Flannan, vescovo.

Nel monastero di Heidenheim, in Germania, san Vinebaldo, abate: inglese di nascita, insieme con il fratello Villibaldo, seguì san Bonifacio e lo aiutò all’ evangelizzazione delle genti germaniche.

Sul colle Go-Voi, in Vietnam, i santi martiri Paolo Nguyen Van My, Pietro Truong Van Duong e Pietro Vu Van Truat, catechisti: furono strangolati durante la dominazione

dell’ imperatore Minh Mang, perché non vollero abiurare la propria fede.

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19 Dicembre

 

A Roma, nel cimitero di Ponziano, sulla via Portuense, la sepoltura del papa

sant’ Anastasio I: uomo di ricchissima povertà e di apostolica sollecitudine, si oppose con fermezza alle dottrine eretiche.

Ad Auxerre, in Francia, san Gregorio, vescovo.

Nella Certosa di Casotto, in Italia, il beato Guglielmo di Fenoglio, religioso, prima eremita.

Ad Avignone, in Francia, il beato Urbano V, papa: da monaco, elevato alla cattedra di Pietro, cercò in tutte le maniere di riportare la sede apostolica a Roma e ristabilire l’ unità della Chiesa.

In località Bac-Ninh, in Vietnam, i santi martiri Francesco Saverio Ha Trong Mau, Domenico Bui Van Uy, catechisti; Tommaso Nguyen Van De, sarchiatore; Agostino Nguyen Van Moi e Stefano Nguyen Van Vinh, agricoltori, il primo neofita e l’ altro ancora catecumeno: per non aver voluto calpestare la croce, furono tutti incarcerati e torturati.

Alla fine, per comando dell’ imperatore Minh Mang, strangolati.

Nel villaggio di Slonim, in Polonia, le beate Maria Eva della Provvidenza Noiszewska e Maria Marta di Gesù Wolowsk, vergini della Congregazione delle Suore dell’ Immacolata Concezione, martiri: durante l’ occupazione della Polonia, in tempo di guerra, furono fucilate per la fedeltà a Cristo.

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20 Dicembre

 

A Roma, nel cimitero di Callisto, sulla via Appia, la sepoltura del papa san Zefirino: governò la Chiesa di Roma per diciotto anni e ordinò a san Callisto, suo diacono, di costruire un cimitero per la Chiesa di Roma sulla via Appia.

Ancora a Roma, sulla via Salaria Vecchia, nel cimitero delle Sette Colombe, san Liberale, martire: si tramanda che abbia ricoperto incarichi consolari. 

Ad Antiochia di Siria, san Filigonio, vescovo: da avvocato, fu chiamato per volere divino a governare questa chiesa; insieme con il vescovo sant’ Alessandro e altri compagni iniziò la prima battaglia per la fede cattolica contro Ario e illustre per meriti si riposò nel Signore.

Fu celebrato da san Giovanni Crisostomo con uno splendido elogio.

In Svizzera, sant’ Ursicino: discepolo di san Colombano, prima condusse vita eremitica, ma poi, scoperto, attirò molti a questo genere di vita.

Nel monastero di Silos, in Spagna, san Domenico, abate: prima eremita, ricostruì questo cenobio quasi completamente distrutto, vi riportò la disciplina e favorì la lode divina di giorno e di notte.

A Torre del Greco, in Campania, il beato Vincenzo Romano, sacerdote: da parroco si dedicò con impegno permanente all’ educazione della gioventù e alle necessità degli operai e dei pescatori.

Nel campo di concentramento di Sachsenhaus, in Germania, il beato Michele Piaszczynski, sacerdote e martire: polacco di nascita, portato in un carcere straniero, passò alla gloria celeste attraverso indicibili sofferenze.

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21 Dicembre

 

San Pietro Canisio, sacerdote gesuita e dottore della Chiesa: mandato in Germania, difese con inesauribile energia per molti anni la fede cattolica e la propagò con la predicazione e con gli scritti, tra i quali è celebre “Il Catechismo”. Dopo tante lotte e fatiche, si riposò nel Signore a Friburgo, in Svizzera.

La memoria del santo profeta Michea: al tempo di Gionatam, Acaz ed Ezechia, re di Giuda, con la sua predicazione difese gli oppressi, condannò gli idoli e le ingiustizie sociali e annunziò che dal popolo eletto sarebbe nato in Betlemme di Giuda un dominatore, promesso fin dai più remoti giorni dell’ antichità, che avrebbe pascolato Israele con la forza del Signore.

In Licia, il santo Martire Temìstocle: al tempo dell’ imperatore Decio, si narra che si sia offerto in luogo di san Diòscoro; condannato a morte e sottoposto a tortura su un cavalletto, trascinato e percosso con randelli, conquistò la corona del martirio.

In Romagna, il beato Domenico Spadafora, sacerdote domenicano: lavorò nel ministero della predicazione con zelo sconfinato ed inesauribile energia.

Ad Hanoi, in Vietnam, la passione dei santi Andrea Dung Lac e Pietro Truong Van Thi, sacerdoti e martiri: avendo respinto l’ ordine di calpestare la croce, portarono a termine la battaglia con il martirio. La loro memoria si celebra il 24 Novembre.

In Germania, il beato Pietro Friedhofen, religioso: prima fece il mestiere dello spazzacamino, in seguito fondò la Congregazione dei Fratelli della Misericordia della Beata Vergine Maria, per la quale sopportò con tranquillità e serenità, irrisioni e molestie.

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22 Dicembre 

 

In Egitto, la commemorazione dei santi Cherèmone, vescovo di Nilopoli e di molti altri martiri. Alcuni di questi , nella crudele persecuzione dell’ imperatore Decio, costretti a fuggire nel deserto, furono divorati dalle bestie feroci ; altri perirono di fame, di freddo e di spossatezza; altri ancora vennero uccisi dai barbari e dai ladroni e così tutti, con diverso genere di morte, furono coronati con la medesima gloria del martirio.

Ancora in Egitto, la commemorazione di sant’ Ischirione, martire: sempre al tempo dell’ imperatore Decio, essendosi rifiutato di sacrificare agli dei, fu ucciso trafitto da una lancia acuminata, in mezzo alle viscere.

A Roma, i santi trenta martiri, uccisi nello stesso giorno.

In Egitto, i santi quarantatre monaci, martirizzati dai Blemmi, per la religione cristiana.

A Utrecht, in Olanda, sant’ Ungèro, vescovo.

A Londra, in Inghilterra, il beato Tommaso Holland, sacerdote gesuita e martire: mentre esercitava il ministero clandestinamente, fu condannato a morte sotto il re Carlo I e impiccato a Tyburn.

A Chicago, negli Stati Uniti, santa Francesca Saverio Calvini, vergine: fondò l’ Istituto delle Suore Missionarie del Sacro Cuore e con grande dedizione spese tutte le sue energie per alleviare le sofferenze degli emigranti.

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23 Dicembre

 

San Giovanni da Kety, sacerdote: ordinato sacerdote, insegnò per molti anni nell’ Università di Cracovia, poi ebbe la cura di una parrocchia, dove propagò la retta fede con la testimonianza della vita; fu di esempio per i suoi collaboratori e discepoli con la pietà e l’ amore verso il prossimo. Salì al cielo a Cracovia, in Polonia.

A Corfù, nell’ isola di Creta, i santi dieci martiri Teòdolo, Saturnino, Euporo, Gelasio, Euniciano, Zotico, Ponzio, Agatòpo, Basìlide ed Evaristo: durante la persecuzione

dell’ imperatore Decio, essendosi rifiutati di sacrificare agli dei nel giorno della dedicazione del tempio alla dea Fortuna, dopo essere stati torturati, subirono la decapitazione. 

A Roma, la commemorazione di san Sérvolo: paralitico fin dalla fanciullezza, chiedeva

l’ elemosina davanti alla porta della chiesa di san Clemente; con tutto ciò ringraziava sempre il Signore, come scrive san Gregorio Magno e quello che riceveva lo divideva con gli altri mendicanti.

A Chartres, in Francia, sant’ Ivo, vescovo: riformò l’ Ordine dei Canonici, fece e scrisse molto per la concordia del clero, dell’ impero e per l’ utilità della Chiesa.

A Bressanone, nel trentino, il beato Arimanno, vescovo: prima canonico regolare, resse questa Chiesa con prudenza e fedeltà.

In Islanda, san Torlaco, vescovo di Skalhot: si impegnò a riformare i costumi del clero e del popolo.

A Canterbury, in Inghilterra, la commemorazione di san Giovanni Stone, sacerdote

dell’ Ordine dei Frati di sant’ Agostino e martire: fu ucciso per aver negato la supremazia religiosa del re.

A Valenza, in Spagna, il beato Nicola, detto Demiurgo, sacerdote dell’ Ordine dei Frati Minori: arso dall’ amore per Dio, fu rapito in estasi.

In Canada, la beata Maria Margherita d’ Youville, religiosa: madre di famiglia, rimasta vedova, condusse due figli sulla via del sacerdozio e spese tutte le sue forze per assistere

gli infermi, i vecchi e i poveri, in favore dei quali fondò la Congregazione delle Figlie della Carità.

A San Paolo, in Brasile, il beato Antonio di Sant’ Anna Galvao de Franca, sacerdote

dell’ Ordine dei Frati Minori: si dedicò con profitto alla predicazione e al ministero della penitenza e fondò “Il Rifugio della Luce”, dove con grande moderazione guidò una comunità di suore.

Nel villaggio di Tiyen-Tiyon, in Corea, san Giuseppe Cho Yun-ho, martire: desiderando seguire l’ esempio di suo padre, san Pietro Cho Hwa-So, fu ucciso a bastonate per il nome cristiano.

In un villaggio vicino a Valenza, in Spagna, il beato Paolo Melèndez Gonzalo, padre di famiglia e martire:durante la persecuzione, seguendo le vestigia di Cristo, per sua grazia, raggiunse la gloria eterna.

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24 Dicembre

 

La commemorazione di tutti i santi antenati di Gesù Cristo, figlio di David, figlio di Abramo, figlio di Adamo, cioè dei padri che piacquero a Dio, i quali furono trovati giusti e morirono secondo la fede, dai quali è nato Cristo, secondo la carne, che è Dio benedetto per sempre.

A Bordeaux, in Francia, san Delfino, vescovo: fu in intima familiarità con san Paolino di Nola ed operò con strenuo coraggio nel respingere gli errori di Priscilliano.

A Roma, la commemorazione di santa Tarsilla, vergine: san Gregorio Magno, suo nipote,

ne loda la continua preghiera, il rigore di vita e la singolare frugalità.

Vicino a Treviri, in Gremania, sant’ Irmina, badessa del monastero di Ohren, la quale, matrona consacrata a Dio, donò a san Villibrordo un piccolo monastero da lei fatto costruire nella sua città e ne fu anche generosa benefattrice.

A Cracovia, in Polonia, il natale di san Giovanni da Kety: la sua memoria si celebra il 23 Dicembre.

A Bologna, il beato Bartolomeo Dal Monte, sacerdote: in molte regioni d’ Italia predicò la Parola di Dio al popolo cristiano e al clero e fondò per questo fine la Pia Opera delle Missioni.

Vicino a Bergamo, la beata Paola Elisabetta (Costanza) Cerioli: rimasta vedova, fondò a Bergamo l’ Istituto della Sacra Famiglia per l’ educazione dei figli dei contadini e degli orfani.

In Libano, il natale di san Sarbelio (Giuseppe) Makhluf: la sua memoria si festeggia il 24 Luglio.

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25 Dicembre

 

La nascita di Gesù Cristo—Trascorsi moltissimi secoli dalla creazione del mondo, quando in principio Dio creò il cielo e la terra e formò l’uomo a sua immagine; passato molto tempo dal diluvio universale, quando l’Altissimo aveva posto sulle nubi l’arco di luce , segno di alleanza e di pace; dopo venti secoli dalla emigrazione di Abramo, nostro padre nella fede, da Ur dei Caldei, dopo tredici dall’uscita dall’Egitto del popolo di Israele, guidato da Mosè; dopo circa mille anni dall’unzione  regale di Davide ; nella sessantacinquesima settimana secondo la profezia di Daniele; nella centonovantaquattresima Olimpiade; nell’anno settecentocinquantadue dalla fondazione di Roma; nell’anno quarantaduesimo dell’impero di Cesare Ottaviano Augusto; mentre tutto il mondo era in pace, GESU’ CRISTO, ETERNO DIO E FIGLIO DELL’ETERNO PADRE, VOLENDO CONSACRARE CON LA SUA VENUTA TUTTO IL MONDO, CONCEPITO PER OPERA DELLE SPIRITO SANTO, DOPO NOVE MESI DALLA SUA CONCEZIONE, NAQUE A BETLEMME DI GIUDA DALLA VERGINE MARIA  E SI FECE UOMO: NATIVITA’ DI GESU’ CRISTO SECONDO LA CARNE.

A Roma, la commemorazione di sant’ Anastasia, martire di Sirmio , in Dalmazia.

Ancora a Roma, nel cimitero di Aproniano, sulla via Latina, santa Eugenia, martire.

Ancora a Roma, sulla via Latina, i santi martiri Giovino e Basileo.

Nel monastero di Cluny, in Francia, il beato Pietro il Venerabile: resse l’ Ordine monastico secondo le regole dell’ antica osservanza e scrisse molti trattati.

A San Severino, nelle Marche, il beato Bentivoglio de Bonis, sacerdote dell’ Ordine dei Minimi, famoso predicatore.

A Barcellona, in Spagna, san Pietro Nolasco, sacerdote: insieme con san Raimondo de Penyafort e il re Giacomo I d’ Aragona, si dice abbia fondato l’ Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede per il riscatto dei prigionieri, impegnando ingegno e fatiche, al tempo dell’ occupazione dei Mori, per ricomporre la pace e riportare in libertà i cristiani.

Nella città di Unzen, in Giappone, il beato Michele Nakashima, religioso gesuita e martire, il quale, ancora catechista, fu gettato nell’ acqua bollente e così conseguì la corona del martirio.

A Roma, la beata Maria degli Apostoli (Maria Teresa) von Wullenweber, vergine: tedesca di nascita, infiammata di ardore missionario, fondò a Tivoli, nel Lazio, l’ Istituto delle Suore del Divin Salvatore.

A Cracovia, in Polonia, sant’ Alberto (Adamo) Chmielowski, sacerdote: famoso pittore, si prodigò per i poveri, cercando di essere sempre disponibile e fondò le Congregazioni dei Frati e delle Suore del Terz’ Ordine di san Francesco, a servizio dei bisognosi.

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26 Dicembre

 

La festa di santo Stefano, protomartire, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, primo dei sette diaconi che gli Apostoli scelsero come cooperatori nel ministero; fu anche il primo dei discepoli del Signore a spargere il proprio sangue a Gerusalemme, rendendo testimonianza a Cristo Gesù ed asserì di vederlo seduto nella gloria alla destra del Padre.

Fu ucciso con la lapidazione mentre pregava per i persecutori.

A Roma, nel cimitero di Callisto, sulla via Appia, san Dionisio, papa: uomo di grande coraggio, dopo la persecuzione di Diocleziano, consolò gli afflitti con la parola e la presenza, riscattò gli schiavi e insegnò i fondamenti della fede a coloro che li ignoravano.

La commemorazione di san Zenone, vescovo di Gaza, in Palestina, cugino dei santi martiri Eusebio, Nestabio e Zenone: costruì la chiesa e  fino al termine della sua vita esercitò l’ arte della tessitura, per procurarsi il vitto e per aiutare i poveri.

A Roma, sulla via Tiburtina, vicino al sepolcro del beato Lorenzo, la sepoltura di san Zosimo, papa.

A Sardi, in Lidia, sant’ Eutimio, vescovo e martire: mandato in esilio a causa delle sacre immagini dall’ imperatore iconoclasta Michele e al tempo dell’ imperatore Teofilo brutalmente fustigato, consumò il martirio.

A Madrid, in Spagna, santa Vincenza Maria Lopez Vicina, vergine: fondò e diffuse l’ Istituto delle Figlie di Maria Immacolata, per aiutare i figli di genitori separati e delle domestiche.

Nel villaggio di Song-Khon, in Thailandia, le beate martiri Agnese Phila e Lucia Khambang, vergini dell’ Istituto delle Suore della Croce e Agata Putta, Cecilia Butsi, Bibiana Hampai e Maria Phon: furono fucilate nel cimitero del paese per non aver voluto rinnegare la propria fede cristiana.

In località Dragali, in Montenegro, il beato Secondo Pollio, sacerdote di Vercelli: cappellano militare durante la II Guerra Mondiale, mentre assisteva un soldato morente, fu colpito da un proiettile negli arti inferiori e per la copiosa perdita di sangue rese lo spirito a Dio.

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27 Dicembre

 

La festa di san Giovanni, apostolo ed evangelista: figlio di Zebedeo, insieme con il fratello Giacomo e Pietro fu testimone della Trasfigurazione e della Passione del Signore e da lui ricevette Maria come madre. Nel Vangelo e in altri scritti si comportò da teologoe ritenuto degno di contemplare la gloria del Verbo Incarnato, rese testimonianza di quello che vide con i propri occhi.

La commemorazione di santa Fabiola, vedove romana: secondo la testimonianza di san Girolamo, fece pubblica penitenza e pose a disposizione dei poveri le sue grandi ricchezze.

Ad Apamea, nella Bitinia, la passione di san Teodoro, monaco della laura di san Saba, in Palestina, sacerdote e martire: a Costantinopoli, insieme con il fratello san Teòane, subì torture, carcere, esilio, per la difesa del culto delle sacre immagini; in più gli furono incisi sul volto dei versi, perciò fu soprannominato il Grafo, cioè “scritto” e terminò la sua vita in carcere.

A San Andrès, in Spagna, il beato Alfredo Parte, sacerdote dell’ Ordine dei Chierici Regolari delle Scuole Pie e martire: fu ucciso in tempo di persecuzione, perché sacerdote.

Ancora a San Andrès, il beato Giuseppe Maria Corbìn Ferrer, martire: per amore di Cristo combattè una gloriosa battaglia.

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28 Dicembre

 

La festa dei Santi Innocenti, martiri, i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi

dall’ empio re Erode, perché insieme con loro perisse il bambino Gesù, che i Magi avevano adorato;fin dai primi secoli della Chiesa furono venerati come martiri, prime vittime di tutti coloro che avrebbero versato il proprio sangue per Dio e per l’ Agnello.

Ad Alessandria d’ Egitto, san Teone, vescovo: fu maestro e predecessore di san Pietro martire.

La commemorazione di sant’ Antonio, monaco: nato nella Pannonia Inferiore, condusse vita solitaria e da vecchio entrò nel monastero di Lèrins, in Francia, dove morì piamente, illustre per amabilità e dottrina.

A Matelica, nelle Marche, la beata Mattia de Nazareis, badessa clarissa.

A Lione, in Francia, il natale di san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra: la sua memoria si festeggia il 24 Dicembre, giorno della sua sepoltura ad Annecy.

A Roma, san Gaspare del Bufalo, sacerdote: combattè strenuamente per la libertà della Chiesa e mentre era incarcerato continuò la sua missione di convertire i peccatori, soprattutto attraverso la devozione al Preziosissimo Sangue di Cristo, in onore del quale fondò Congregazioni di missionari e di suore.

A Napoli, la beata Caterina Volpicelli, vergine: sollecitata nell’ assistenza ai poveri e agli ammalati, fondò l’ Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore, cercando di fare in modo che la carità cristiana venga esercitata secondo le necessità dei tempi che mutano.

A Kiev, in Ucraina, il beato Gregorio Khomysyn, vescovo e martire: in tempo di persecuzione contro il cristianesimo, meritò di sedere alla mensa dell’ Agnello.

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29 Dicembre 

 

San Tommaso Becket, vescovo e martire: per la difesa della giustizia e della Chiesa, fu costretto a vivere lontano dalla sua sede episcopale e dallo stesso regno d’ Inghilterra; ritornato in patria dopo sei anni, dovette ancora soffrire molto, finchè venne ucciso dai sicari del re Enrico II, nella chiesa cattedrale.

La commemorazione di san David, re e profeta: figlio di Iesse il Betlemmita, trovò grazia presso Dio e fu unto con olio santo dal profeta Samuele, affinché guidasse il popolo

d’ Israele; portò a Gerusalemme l’ Arca dell’ alleanza del Signore e il Signore stesso gli promise che la sua discendenza sarebbe durata per sempre, perché da quella sarebbe nato, secondo la carne, Gesù Cristo.

Ad Arles, in Francia, san Trofimo, che si ritiene sia stato il primo vescovo di questa città.

A Cartagine, san Limoso, vescovo e martire: nel Concilio di Cartagine, sulla questione del battesimo degli eretici, dichiaro: “Nel Vangelo Cristo disse: Io sono la Verità e non Io sono la consuetudine”.

A Milano, san Martiniano, vescovo.

A Costantinipoli, san Marcello, abate del monastero degli Achimeti, ( cioè di coloro che non dormono ), vicino al Bosforo, in cui giorno e notte, ininterrottamente si cantavano i salmi.

In Belgio, sant’Ebrulfo, abate del monastero di Ouche, al tempo del re Childiberto.

A Palermo, il beato Gerardo Cagnoli, religioso dell’ Ordine dei Minori; condusse per molto tempo vita eremitica.

A Londra, il beato Guglielmo Howard, martire: visconte di Stafford, professò la fede cattolica e fu decapitato per Cristo, perché falsamente accusato di complotto contro il re Carlo II.

A Seoul, in Corea, i santi martiri Benedetta Hyon Hyon-nyon, vedova e catechista e sei compagni: dopo innumerevoli torture, per Cristo, furono decapitati.

A Paterna, in Spagna, il beato Giuseppe Aparicio Sanz, sacerdote e martire: morì per Cristo durante la persecuzione contro i cristiani.

Ancora in Spagna, i beato martiri Enrico Giovanni Requena, sacerdote e Giuseppe Perpina Nàcher: portarono a compimento una gloriosa battaglia per Cristo.

In località Picadreo de Paterna, ancora in Spagna, il beato Giovanni Battista Ferreres Boluda, sacerdote e martire: sempre nella persecuzione contro i cristiani, emulando Cristo, meritò di conseguire una corona gloriosa.

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30 Dicembre

 

A Roma, nel cimitero di Callisto, sulla via Appia, la sepoltura del papa san Felice I: resse la Chiesa Romana sotto l’ imperatore Aureliano.

A Bologna, nella Mesia, sant’ Ermete, esorcista e martire.

La commemorazione di sant’ Anisio, vescovo di Tessalonica: personaggio famoso ai tempi dell’ imperatore Teodosio, fu vicario dei Pontefici Romani in Illiria e grandemente lodato da sant’ Ambrogio.

A Tours, in Francia, san Perpetuo, vescovo: deificò la basilica di san Martino e molte altre in onore dei santi e riportò in auge l’ usanza dei digiuni e delle veglie nella sua chiesa.

Ad Aosta, san Giocondo, vescovo.

A Beauvais, in Francia, san Geremaro, abate del monastero da lui costruito.

In Inghilterra, sant’ Egvino, vescovo: fondò il monastero di Evesham.

In Abruzzo, san Raniero, vescovo de L’ Aquila: di lui il papa Alessandro II lodò la capacità della saggio amministrazione dei beni.

Nella Puglia, san Rogerio, vescovo.

In Sicilia, san Lorenzo, monaco di rito orientale, insigne per l’ asprezza di vita e per la coraggiosa predicazione.

A Palestrina, nel Lazio, la beata Margherita Colonna, vergine: per amore di Cristo preferì la povertà alle ricchezze e alle attrattive mondane, che servì professando la Regola di Santa Chiara.

Nel villaggio di Pancalieri, vicino a Torino, il beato Giovanni Maria Boccardo, sacerdote: tra i tanti gravosi impegni per l’ assistenza agli anziani e agli infermi e per la formazione cristiana della gioventù, ebbe anche il tempo di fondare la Congregazione delle Suore Povere Figlie di San Gaetano.

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31 Dicembre

 

San Silvestro I, papa: resse per molti anni con saggezza la Chiesa, nel periodo in cui Costantino Augusto costruì meravigliose basiliche e il Concilio di Nicea acclamò Cristo come Figlio di Dio. In questo giorno si ricorda la sepoltura del suo corpo a Roma, nel cimitero di Priscilla.

Ancora a Roma, nel cimitero dei Giordani, sulla via Salaria Nuova, le sante martiri Donata, Paolina, Rogata, Dominanda, Serotina, Saturnina e Ilaria.

A Lione, in Francia, santa Colomba, vergine e martire.

A Costantinopoli, san Zotico, sacerdote, il quale si prese cura di sfamare gli orfani.

A Gerusalemme, santa Melania la Giovane: con suo marito, san Piniano, lasciò la città di Roma e si recò nella Città Santa, dove, lei tra le donne consacrate a Dio e suo marito tra i monaci, condussero vita religiosa, che ambedue terminarono santamente.

A Ravenna, sulla via Flaminia, san Barbaziano, sacerdote. 

A Losanna, in Svizzera, san Mario, vescovo: da questa sede si trasferì ad Avenches, edificò molte chiese e divenne il difensore dei poveri.

Nel villaggio di La Louvesc, in Francia, san Giovanni Francesco Règis, sacerdote gesuita: spese senza sosta tutte le sue energie predicando il Vangelo ai contadini illetterati, amministrando il sacramento della penitenza e rinvigorendo la fede cattolica.

A Mercuès, in Francia, il beato Alano de Solminihac, vescovo di Cahors: cercò in tutti i modi di cambiare i costumi del popolo con le visite pastorali e con ammirevole costanza si sforzò di rinnovare la Chiesa a lui affidata.

A Parigi, in Francia, santa Caterina Labourè, vergine delle Figlie della Carità: venerò particolarmente l’ Immacolata Madre di Dio e rifulse per semplicità, carità e penitenza.

 

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